Beni culturali, artistici, storici, ambientali,
Situato nell’estremo lembo meridionale dell’Abruzzo, nel cuore della dorsaleappenninica a metà strada tra L’Adriatico e il Tirreno, Castel di Sangro si presenta con
peculiarità naturali che lo rendono unico.
Geograficamente è posto sul declivio di una rupe, alla cui base si è sviluppata una zona moderna, mentre sulla rupe stessa è situato un vecchio nucleo di case arroccate intorno alla pregiatissima Basilica di Santa Maria Assunta; al di sopra la rupe, si trovano invece i resti dell’antico Castello, costruito intorno al 1050 dal Conte Odorisio dei Marsi che successivamente prese il cognome Di Sangro, sorge sul colle di S. Giovanni, circondato da mura megalitiche ed infine la torre e la Chiesa di San. Giovanni del 1100-1200 che dal 1850 prese il nome di Chiesa dei Santi Cosma e Damiano.
Il Castello che sorge sulla rupe e domina l’intera Città è certamente la testimonianza della sua storia, dall’epoca sannita (mura ciclopiche), sino a quella romana e medioevale, insieme con altre strutture architettoniche di gran valore quali: la Chiesa di S. Maria Assunta del 1695; Palazzo De Petra del 1500; Il Convento della Maddalena del 1487, ora esso è la sede del Museo Civico Aufidenate, riconosciuto dalla Regione Abruzzo, Museo di 3^ categoria, per la sua importanza archeologica e si avvia a far parte del sistema museale regionale. Il Convento presenta due piani con un chiostro centrale caratterizzato
da un portico e da due piani con arcate di notevole spessore architettonico.
Al Convento era annessa la Chiesa della Maddalena della quale si conserva attualmente solo la facciata esterna che presenta un artistico rosone in pietra ed uno stemma sul portale. All’interno del Convento, ristrutturato completamente, sono presenti affreschi di notevole bellezza che riproducono momenti della vita dei francescani. Si ricorda altresì la Chiesa di Morte ed Orazione ricca di tele settecentesche della scuola napoletana, la Chiesa di San Crispino, quella di San Nicola, la quale accolse Pietro Da Morrone, che divenne Papa Celestino V, ovvero il Papa del gran rifiuto; quella della Madonna delle Grazie, la Chiesa della Madonna Dell’Eremite, immersa in un bosco incantevole a pochi Km. dal centro, che viene festeggiata ogni anno il 2 Luglio. Pinacoteca Patiniana.